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SEMINARI: QUIZ CON RISPOSTE ESATTE
SEMINARIO DR. CAMPOBASSO-DR. DE MICHELE - 10/01/07

"Visita anestesiologica pre-operatoria, valutazione del rischio anestesiologico"


(In fondo le risposte corrette)

1) Quale tra questi non è tra gli scopi primari della visita pre-anestesiologica?
A. Valutazione clinica del paziente
B. Richiesta di consulenze specialistiche
C. Identificazione del rischio operatorio
D. Spiegazione della condotta chirurgica
E. Firma del consenso


2) Nella valutazione del rischio anestesiologico, deve essere preso in considerazione:
A. Il tipo di intervento
B. Il tipo di intervento, le anestesie precedentemente effettuate
C. Il tipo di intervento, le anestesie precedentemente effettuate, i farmaci assunti
D. Solo Il tipo di intervento e i farmaci assunti
E. Solo ciò che il paziente vuole comunicare


3) Quale dei farmaci usati in anestesia potenzia l’azione del litio?
A. Succinilcolina
B. Atropina
C. Sevofluorane
D. Desflurane
E. Tiopentone


4) Quanto tempo prima dell’intervento bisogna sospendere gli inibitori delle MAO?
A. 15-20 giorni
B. 2-3 ore
C. 1 settimana
D. Non bisogna sospenderli
E. 1 mese


5) In un paziente che assume amiodarone, qual è l’esame di laboratorio da richiedere per evitarne la tossicità?
A. Ormoni tiroidei
B. Numero di dibucaina
C. VES
D. PT e PTT
E. Nessuno

6) Quale complicanza si può verificare durante un intervento chirurgico in un paziente che assume antiaritmici di prima classe?
A. Allargamento dell’intervallo Q-T
B. Torsione di punta
C. Fibrillazione ventricolare
D. Tutte le risposte precedenti
E. Nessuna delle risposte precedenti


7) Qual è la differenza tra reazioni allergiche e pseudo-allergiche?
A. Sono clinicamente identiche ma sono scatenate da dosaggi diversi di farmaci
B. Sono clinicamente diverse ma sono scatenate da dosaggi uguali di farmaci
C. Sono clinicamente diverse e sono scatenate da dosaggi diversi di farmaci
D. Tutte le risposte precedenti
E. Nessuna delle risposte precedenti


8) L’esame obiettivo delle vie aeree del paziente serve a stabilire:
A. Numero del tubo endotracheale
B. Tipo di maschera facciale
C. La cannula di Guedel
D. La difficoltà di intubazione
E. Lo stato di salute del paziente


9) La richiesta degli elettroliti negli esami ematochimici serve per valutare il rischio di:
A. Insufficienza renale
B. Aritmie
C. Dosaggio dei curari depolarizzanti
D. Paziente diabetico
E. Tutte le precedenti


10) Un paziente con ipertensione in trattamento e ben compensata può essere incluso nella classe di rischio
A. ASA I
C. ASA II
D. ASA III
E. ASA IV
F. ASA V

11) Nella previsione di intubazione difficile, quale valutazione non viene effettuata (indicare la risposta errata)?
A. Distanza tireomentoniera
B. Flesso-estensione del collo
C. Classificazione di Mallampati
D. Sinusite frontale
E. Apertura della bocca


12) Quale patologia endocrina può interferire sulla condotta anestesiologica?
A. Diabete mellito
B. Feocromocitoma
C. Tireopatie
D. Tutte
E. Solo A e B


13) Si presenta un paziente con polso aritmico ed ECG non refertato. Come ti comporti:
A. Valuti l’ECG e decidi autonomamente
B. Richiedi un nuovo ECG e la consulenza cardiologica
C. Ignori l’obiettività cardiaca e poni l’indicazione all’intervento
D. Valuti il tracciato in sala operatoria
E. Richiedi un ecocardiogramma

14)Qual è l’esame di screening per accertare la suscettibilità all’ipertermia maligna?
A. Enzimi muscolari
B. Magnesio
C. Numero di dibucaina
D. RMN rachide lombare
E. Biopsia muscolare


15)Paziente di 15 anni che deve essere sottoposto a intervento chirurgico. Le informazioni inerenti all’intervento devono essere fornite:
A. Solo ai genitori
B. Solo al paziente
C. Ai genitori e al paziente ma solo il paziente firma obbligatoriamente il consenso
D. Ai genitori e al paziente ma solo i genitori firmano obbligatoriamente il consenso
E. Ai genitori e al paziente che firmano tutti obbligatoriamente il consenso


RISPOSTE CORRETTE:
1)D - 2)C - 3)A- 4)A - 5)A - 6)D - 7)A - 8)D - 9)E - 10)B - 11)D - 12)D - 13)B - 14)E - 15)D




SEMINARIO DR. MARUCCI - 24/01/07

"Induzione dell'anestesia"


(In fondo le risposte corrette)

1) Quali sono le funzioni delle benzodiazepine in pre-anestesia?
a. analgesia, amnesia, anticonvulsivante
b. ansiolisi, amnesia, anticonvulsivante, miorilassante
c. analgesia, amnesia, antiemetica

2) La denitrogenizzazione e la preossigenazione servono:
a. portare a 100 la SaO2 nei pazienti fumatori
b. per prolungare, senza pericolo, il tempo di apnea indispensabile alle manovre di
intubazione orotracheale
c. migliorare la saturazione nei pazienti anemici

3) Al risveglio una buona anestesia dovrebbe garantire:
a. analgesia, miorisoluzione, assenza di brividi
b. analgesia, assenza di brividi, amnesia
c. analgesia, assenza di brividi, amnesia, sedazione

4) Una soluzione di Naropina allo 0,2% quanti mg/ml contiene?
a. 2 mg/ml
b. 0,2 mg/ml
c. 20 mg/ml

5) In anestesia periferica i fattori che influenzano il blocco sono
a. tipo di anestetico locale (potenza, concentrazione, volume), età del paziente, sede
d’iniezione
b. tipo di anestetico locale (potenza, concentrazione, volume), sede
d’iniezione, tipo di fibra nervosa (diametro e mielinizzazione)
c. età del paziente, tipo di fibra nervosa, tipo di anestetico locale

6) Qual è il primo segno di tossicità degli anestetici locali?
a. tachicardia
b. sonnolenza
c. clonia del sopracciglio

7) Per prolungare l’effetto dell’anestetico locale occorre
a. aumentare la dose
b. aumentare il volume
c. aumentare il wash-out

8) Quante tecniche anestesiologiche conosci?
a. anestesia generale, anestesia locale
b. anestesia generale, anestesia locoregionale, anestesia combinata, assistenza anestesiologica
monitorata
c. anestesia generale, anestesia locoregionale, assistenza anestesiologica
monitorata

9) Quali sono i fattori che determinano il rischio operatorio?
a. procedura chirurgica, tecnica anestesiologica
b. stato fisico dell’operato, procedura chirurgica
c. stato fisico dell’operato, procedura chirurgica, tecnica anestesiologica

10) Quali sono i parametri della scala di vigilanza/sedazione (1990)?
a. responsività, parlato, espressione facciale, occhi
b. responsività, parlato
c. responsività, parlato, espressione facciale

11) Quali sono le tecniche di anestesia locoregionale?
a. subaracnoidea, peridurale
b. subaracnoidea, peridurale, plessica, tronculare, terminale
c. subaracnoidea, peridurale, plessica

12) In sequenza temporale quali sono le fibre nervose ad essere interessate dal blocco periferico?
a. fibre sensitive, motorie, neurovegetative
b. fibre neurovegetative, sensitive, motorie
c. fibre motorie, sensitive, neurovegetative

13) Quali sono i riflessi protettivi?
a. faringeo, laringeo e della carena, respiratorio dell’ipercapnia, respiratorio
dell’ipossiemia
b. faringeo, laringeo, respiratorio dell’ipercapnia
c. faringeo, della carena, respiratorio dell’ipossiemia

14) Gli stadi ASA2001 dell’anestesia generale sono
a. 5
b. 3
c.4

15) Una soluzione di adrenalina 1:100.000 contiene
a. 100 mcg/ml
b. 10 mcg/ml
c. 1 mcg/ml


RISPOSTE CORRETTE:
1)B - 2)B - 3)C- 4)A - 5)B - 6)C - 7)A - 8)B - 9)C - 10)A - 11)B - 12)B - 13)A - 14)B - 15)B





SEMINARIO DOTT. MODUGNO - 07/02/07
"Le alterazioni elettrocardiografiche di interesse anestesiologico"


(In fondo le risposte corrette)

1) L’ECG rappresenta
A. Il movimento ionico attraverso la membrana cellulare
B. La contrazione dei miocardiociti
C. La risultante dell’attività elettrica del cuore rilevata da uno strumento
D. La depolalarizzazione dei miocardiociti
E. La ripolarizzazione dei miocardiociti


2)Qual è la normale sequenza di propagazione dell’impulso elettrico nel cuore
A. Atrio - nodo del seno- nodo atrioventricolare- His-miocardio ventricolare
B. Nodo del seno- atrio - nodo atrioventricolare- fascio di His- miocardio ventricolare
C. Nodo del seno – nodo atrioventricolare – fascio di His – miocardio ventricolare
D. Atrio – nodo del seno – nodo atrioventricolare – miocardio ventricolare
E. Atrio – nodo del seno – nodo atioventricolare – miocardio ventricolare fascio di His


3) Quale dovrebbe essere la sequenza per lo studio dell’ elettrocardiogramma
A. Intervallo PQ – onda P- QRS – tratto ST-T – onda T
B. Onda P – intervallo PQ – QRS – onda T – tratto ST-T
C. Intervallo PQ – onda P – QRS – onda T – tratto ST-T
D. Onda P – intervallo PQ – onda T – QRS – tratto ST – T
E. Intervallo PQ – QRS – onda P – tratto ST-T – onda T
F. Onda P – intervallo PQ – QRS – tratto ST – onda T


4) Il ritmo sinusale è evidenziato da
A. Onda P
B. Onda f
C. Onda P seguita da QRS stretto
D. Onda P seguita da QRS normale
E. Onda P a frequenza tra 60 e 100


5) La tachicardia sinusale nell’adulto è definita dalla frequenza di:
A. 90 min’
B. 100 min’
C. 110 min’
D. 120 min’


6) Indicare la sequenza corretta che riporta i segnalassi a frequenza spontanea progressivamente decrescente
A. Nodo del seno – fibre di Purkinje – nodo atrioventricolare
B. Nodo atrioventricolare – nodo del seno - fibre di Purkinje
C. Nodo del seno - nodo atrioventricolare – fibre di Purkinje
D. Fibre di Purkinje – nodo atrioventricolare – nodo del seno


7) I valori massimi della durata in secondi degli intervalli all’ECG di superficie considerati nomali sono:
A. PQ 0.20” ; QRS 0.10”, Onda P 0.11”
B. PQ 0.12 ; QRS 0.12”, Onda P 0.12”
C. PQ 0.12 ; QRS 0.12”, Onda P 0.10”
D. PQ 0.10 ; QRS 0.10”, Onda P 0.10”
E. PQ 0.20” ; QRS 0.12”, Onda P 0.12”

8) Quale delle seguenti affermazioni è falsa
A. La fibrillazione atriale è caratterizzata da mancanza di onda P e variabilità dell’intervallo tra QRS
B. Le extrasistoli ventricolari NON sempre sono minacciose per il paziente
C. Le tachicardie a QRS largo non sono sempre ventricolari
D. La fibrillazione atriale e la fibrillazione ventricolare hanno sempre lo stesso significato clinico e richiedono lo stesso trattamento
E. Il ritmo giunzionale può essere a QRS stretto e largo


9) Il blocco AV di III grado è caratterizzato da
A. Onda P seguita da PQ > di 0.20”
B. Onda P seguita da progressivo incremento dell’intervallo PQ sino alla presenza di onda P bloccata
C. Onda P dissociata dal QRS che presenta frequenza quasi sempre inferiore a quella della P
D. Sporadiche onde P non seguite dal QRS.
E. Assenza di onda P in corso di fibrillazione striale


10) Le alterazioni del tratto ST- T rilevabili in una sola derivazione o al monitor sono:
A. Sempre attendibili
B. Assolutamente da non considerarsi
C. Necessitano di ulteriore verifica, magari eseguendo un ECG a 12 derivazioni
D. Sono attendibili solo in relazione alla derivazione utilizzata
E. Dovrebbero sempre ed in ogni caso allertare e sollecitare l’intervento del cardiologo


11) In presenza di un pacemaker definitivo o temporaneo l’ECG
(indicare la risposta errata)
A. Mostra sempre l’onda P
B. Mostra uno spike di stimolazione solo quando in funzione
C. Può mostrare uno spike di stimolazione atriale e/o ventricolare
D. Può mostrare stimolazione ventricolare anche in corso di fibrillazione striale.


12) Alterazioni del tratto ST-T sono possibili in tutte queste condizioni tranne:
A. Ischemia
B. Turbe elettrolitiche
C. Alerazioni farmacologiche
D. Variazioni del sistema neurovegetativo
E. Posizione del paziente
F. Effetto di radiazioni ionizzanti


13) Tra questi farmaci tutti possono, anche occasionalmente, provocare bradicardia talvolta molto pronunciata tranne
A. Lidocaina
B. B bloccanti
C. Fentanil
D. Barbiturici
E. Atropina
F. Efedrina


14) Tra i seguenti farmaci uno è particolarmente indicato nel trattamento di aritmie ventricolari
A. Sevorane
B. Bupivacaina
C. Cisatracurio
D. Morfina
E. Lidocaina


15) In presenza di una aritmia a QRS largo, ad elevata frequenza con segni di instabilità del circolo l’anestesista deve:
A. Urlare a crepapelle e tirare pugni al torace del paziente
B. Osservare ed aspettare gli eventi con estrema calma e tranquillità
C. Fare un profondo respiro e votarsi ai santi protettori del giorno
D. Attaccarsi al telefono in cerca di aiuto
E. Cardiovertire immediatamente il paziente


RISPOSTE CORRETTE:
1)C - 2)B - 3)F - 4)A - 5)B - 6)C - 7)A - 8)D - 9)C - 10)C - 11)A - 12)F - 13)F - 14)E - 15)E




SEMINARIO DR. CARRAVETTA- 15/02/07
"Anestetici inalatori e circuito chiuso"
I farmaci dell’induzione


(In fondo le risposte corrette)

1) I fattori che influenzano la biodisponibilità sono:
a) Via di somministrazione
b) Distribuzione
c) pH ematico
d) Legame proteico
e) Metabolismo
f) Eliminazione
g) Tutte le precedenti

2) Il Volume totale di distribuzione è:
a) il volume del compartimento ad alto flusso
b) il volume plasmatico
c) il volume del compartimento a basso flusso
d) un volume virtuale
e) la somma dei precedenti

3) Con t1/2β si indica:
a) l'emivita di distribuzione al compartimento ad alto flusso
b) l'emivita di distribuzione al compartimento a basso flusso
c) l'emivita contesto sensibile
d) l'emivita di eliminazione

4) L'eliminazione di un farmaco può essere limitata da:
a) la gettata cardiaca
b) la massa di tessuto epatico funzionante
c) la clearance della creatinina
d) tutte le precedenti
e) nessuna delle precedenti

5) Quale di questi farmaci non è ad alta estrazione epatica
a) Propofol
b) Morfina
c) Fentanest
d) Tiopentone
e) Bupivacaina

6) Quale di questi farmaci non provoca riduzione del MCRO2
a) Propofol
b) Tiopentone
c) Benzodiazepine
d) Ketamina


7) Quale di questi farmaci protegge il cervello dagli insulti ischemici
a) Ketamina
b) Benzodiazepine
c) Propofol
d) Tiopentone

8) Gli oppiacei:
a) Hanno un meccanismo d'azione recettoriale
b) Provocano inibizione della trasmissione ascendente del dolore
c) Attivazione dei circuiti discendenti di controllo del dolore
d) Hanno un antagonista specifico
e) Possono essere agonisti-antagonisti
f) Tutte le precedenti

9) Il Wash in di un alogenato può essere influenzato da:
a) Coefficiente di solubilità sangue/gas
b) Gradiente di concentrazione
c) Sovrapressurizzazione
d) Effetto del II gas
e) Nessuna delle precedenti

10) La MAC di un alogenato può essere influenzata da:
a) La solubilità dell'agente
b) L'età del paziente
c) La premedicazione con benzodiazepine e/o oppiacei
d) Nessuna delle precedenti
e) Tutte le precedenti

RISPOSTE CORRETTE:
1)G - 2)DE - 3)D - 4)D - 5)D - 6)D - 7)D - 8)F - 9)ABCD - 10)ABC




SEMINARIO DR. CARRAVETTA- 23/02/07
"Anestetici inalatori e circuito chiuso" - Parte 2


(In fondo le risposte corrette)

1) In un circuito circolare la resistenza è:
a) Maggiore di quella del circuito lineare;
b) Minore di quella del circuito lineare
c) Maggiore di quella del tubo endotracheale
d) Minore di quella del tubo endotracheale;

2) In un circuito circolare lo spazio morto:
a) Non può mai aumentare
b) Si calcola dalla Y di raccordo;
c) Può aumentare in caso di malfunzionamento delle valvole;
d) E’ maggiore di qullo del circuito lineare

3) Un circuito circolare è definito:
a) Chiuso se il rebreathing è completo
b) Semichiuso se il rebreathing è parziale
c) Semiaperto se non c’è rebreathing
d) Tutte le precedenti;

4) I vantaggi dell’anestesia in basso flusso sono:
a) Economizzazione degli agenti;
b) Climatizzazione della miscela inalata;
c) Riduzione dell’inquinamento ambientale;
d) Nessuno dei precedenti

5) I principali svantaggi della tecnica a basso flusso sono:
a) Le miscele ipossiche;
b) Le miscele ipercapniche;
c) L’aumento del consumo degli alogenati
d) L’eccesso di vapore acqueo

6) L’aumento della frazione inspirata della CO2 nella miscela erogata:
a) Può essere dovuta ad esaurimento della calce sodata;
b) Può sempre essere evitata ventilando in circ. semiaperto (no-rebreathing)
c) Può essere dovuta a malfunzione delle valvole inspiratoria o espiratoria;
d) Può essere dovuta ad aumento del metabolismo

7) La possibilità di erogare una miscela ipossica:
a) E’ dovuta al progressivo consumo di O2 nella quota di rebreathing;
b) E’ dovuta alla diluizione della miscela di gas freschi;
c) Può essere dovuta ad aumento del consumo di O2;
d) Non è dovuta ad accumula di sostanze inquinanti

8) La presenza di sostanze tossiche nella miscela può essere dovuta a:
a) Degradazione degli anestetici volatili
b) Produzione e/o emissione da parte del paziente
c) Inquinamento dei gas medicali
d) Tutte le precedenti;

9) Nel somministrare gli alogenati con la tecnica in basso flusso:
a) Possiamo sottodosare il farmaco;
b) Il rapporto FD/FA è molto alto all’inizio della somministrazione;
c) Il rapporto FD/FA sarà direttamente proporzionale alla solubilità dell’agente;
d) Il rapporto FD/FA sarà direttamente proporzionale al flusso di gas freschi

10) Usando la tecnica a basso flusso sono obbligatori i seguenti monitoraggi:
a) Frazione inspirata di O2;
b) Frazione inspirata ed espirata di CO2;
c) Curva capnografica;
d) Frazione inspirata ed espirata di agente

RISPOSTE CORRETTE:
1)AD - 2)BC - 3)D - 4)ABC - 5)AB - 6)AC - 7)ABC - 8)D - 9)ABC - 10)ABC




SEMINARIO DR. L. MILELLA - 28/02/07
"L'anestesia totalmente endovenosa, la TIVA-TCI (Parte 1)


(In fondo le risposte corrette)

1. I sistemi di controllo dell’anestesia devono tendere a:
A) Garantire un controllo sull’emodinamica del paziente
B) Garantire un controllo attendibile sul piano anestetico raggiunto e che si intende mantenere
C) Dare un valore come riferimento numerico dello stato di ipnosi
D) Tutte le precedenti

2. Quali tra questi segni clinici e sistemi di monitoraggio potrebbero definire, in modo più attendibile, il riconoscimento e la determinazione di una stato anestetico, della sua profondità e del suo controllo?
A) Pressione arteriosa e frequenza cardiaca
B) EEG e AEP
C) Sistemi di rilevazione BIS PSI SNAP e derivati
D) Controllo in tempo reale, teorico, sull’azione ed effetti del farmaco somministrato

3. Cosa definisce il comportamento di un farmaco nell’organismo dal suo ingresso, alla sua interazione con il recettore, alla sua eliminazione ?
A) Il volume di distribuzione plasmatico
B) Lo studio della sua farmacocinetica
C) Lo studio della sua farmacodinamica
D) Il concetto di Biofase

4. Definizione di BIOFASE:
A) Recettore anatomico dei farmaci anestetici
B) Volume di ripartizione, in compartimenti, in cui i farmaci anestetici sono metabolizzati
C) Assimilazione in un concetto unico delle determinanti farmacocinetiche e farmacodinamiche responsabili dell’azione del farmaco al sito effettore
D) Effetto biologico del farmaco sull’organo bersaglio

5. Cosa esprime la costante k10 nella teoria del modello monocompartimentale?
A) Il quantitativo di farmaco che, nell’unità di tempo, viene irrimediabilmente eliminato una volta che sia stato introdotto nell’organismo.
B) La velocità di eliminazione di un farmaco dall’organismo
C) Il tempo di saturazione del compartimento superficiale
D) Il tempo di inizio dell’utilizzo di un farmaco da parte del sito effettore

6. Quali sono le complicanze più frequentemente associate all’impiego di una TIVA?
A) Risveglio intraoperatorio
B) No Valley Anaesthesia
C) Riperfusione farmacologica tardiva (Overload farmacologico)
D) Tutte le precedenti

7. Definizione di target controlled infusion:
A) Un sistema di infusione computerizzato che prevede un bolo a cui segue l’infusione continua di un farmaco per compensarne il processo di eliminazione e di trasferimento dal compartimento centrale a quello periferico
B) Il Target Controlled Infusion (TCI) è un sistema di infusione endovenosa per farmaci di anestesia e sedazione, controllato da microprocessore e basato su un software farmacocinetico che consente la somministrazione di un quantitativo di farmaco adeguato a mantenere costanti i suoi livelli plasmatici, il suo volume di distribuzione, nonché gli effetti sugli organi-bersaglio, a seconda di un obiettivo (target) predefinito dall’operatore.
C) Tutte le precedenti
D) Nessuna delle precedenti

8. Il TCI anaesthesia System definisce:
A) Il quantitativo di farmaco in mg/kg da somministrare
B) Il quantitativo di farmaco in mg/kg necessario al mantenimento di un livello di anestesia adeguato
C) Il “target” inteso come V/d da raggiungere e mantenere quando se ne è precedentemente determinato l’effetto desiderato.
D) Tutte le predenti

9. Cosa rappresenta V3 nel modello farmacocinetico tricompartimentale?
A) Il compartimento centrale
B) Il compartimento superficiale
C) Il modello teorico matematico in cui si identifica il compartimento profondo, a cui si equilibra il sistema TCI
D) Nessuna della precedenti

10. Definizione di Contex-Sensitive Half Time (Emivita Contesto-Sensibile):
A) Valore della curva, o “slope”, di decadimento di un farmaco qualora se ne inizi una infusione continua
B) Valore numerico del tempo impiegato dal farmaco a raggiungere la metà della sua concentrazione plasmatica dall’inizio dell’infusione
C) Valore del tempo che il farmaco impiega ad equilibrare il volume di distribuzione plasmatico
D) Valore del picco plasmatico all’inizio dell’infusione

11. Definizione di Mean Effect Time:
A) Valore puramente statistico che definisce la probabilità che un farmaco stia determinando una risposta biologica sul sito effettore
B) La durata dell’azione del farmaco sul sito effettore
C) Il tempo necessario affinché il farmaco produca il suo effetto principale e non gli effetti collaterali
D) Il tempo necessario affinché il farmaco produca un effetto biologico nel 50% dei casi o che produca il 50% del suo effetto finale

12. Cosa rappresenta la nuova costate di eliminazione di primo ordine chiamata Ke0?
A) La velocità con cui il farmaco viene eliminato dal compartimento centrale Vc
B) La quantità di farmaco che viene allontanata nell’unità di tempo dal compartimento profondo V3
C) A+B
D) Il quantitativo teorico, in tempo reale, del farmaco che viene consumato dal sito effettore

13. BET SCHEMA è l’acronimo di:
A) Bolus – Extraction - Transportation
B) Bolus – Elimination – Transfert Schema
C) Bolus – Elimination – Transformation Schema
D) Benzodiazepine – Etomidate - Tiopentone Schema


14. Il sistema TCI misura la concentrazione teorica attuale, in tempo reale, del farmaco calcolata al sito effettore. Quali misure di accuratezza sono adottate nell’identificare il margine di errore del calcolo teorico?
A) Calcolo statistico dei Median Performance Errors
B) Calcolo statistico dei Median Absolute Performance Errors
C) Calcolo statistico della varianza numerica interindividuale
D) A+B

15. In età pediatrica i volumi dei compartimenti Vc – V2 – V3 e le costanti di equilibrio fra i compartimenti K10 - K12 – K13 – K21 – K31:
A) Sono uguali a quelle dell’adulto e quindi non ci sono differenze farmacocinetiche tra bambino ed adulto.
B) I volumi diminuiscono e le costanti aumentano con l’aumentare dell’età e questo spiega perché la farmacocinetica di un bambino è più vivace, tanto da necessitare per molti farmaci dosi più elevate rispetto ad un adulto.
C) I volumi aumentano e le costanti diminuiscono con l’aumentare dell’età; quindi un bambino ha una farmacocinetica più lenta rispetto ad un adulto per cui è necessario sempre somministrare dosi più basse di farmaci.
D) Nessuna delle precedenti


RISPOSTE CORRETTE:
1)B- 2)D - 3)D - 4)C - 5)A - 6)D - 7)B - 8)C - 9)C - 10)A - 11)A - 12)D - 13)B - 14)D - 15)B

















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